lunedì 27 marzo 2017

Velvet il personaggio di Isabel

Ieri su RAI 1 è andata in onda l'ultima puntata della seconda serie di Velvet e la puntata si è aperta con il lutto per la morte di Isabel e l'organizzazione del matrimonio di Rita con il suo irritante Pietro, che si perde in un labirinto senza uscita!
Ma questo post nasce per fermare i pensieri e le sensazioni che mi ha lasciato Isabel.
Personaggio bellissimo quello di Isabel Navarro alias Elena Valle. Era arrivato in sordina alla fine della prima serie, per partecipare alle nozze del figlio, anche se solo in segreto e nella seconda serie, puntata dopo puntata ha rubato il cuore dei telespettatori, con la sua dolcezza, il suo ottimismo e la straordinaria forza d'animo!
Ha sempre una parola affettuosa per tutti. Non giudica, ma ascolta ed osserva in silenzio e quando serve interviene con discrezione.



Con l'aiuto di Emilio, lo zio di Ana, si fa assumere alla galleria. Affiancherà Blanca nella direzione della sartoria. Dovranno dividersi le ragazze e seguire due produzioni diverse. Blanca si si sente a disagio per queste novità e non condivide i metodi molto più tolleranti della collega, ma le tensioni iniziali si scioglieranno come neve al sole, quando Blanca, nei momenti più difficili avrà Isabel al suo finaco.
Lei è così. E' una donna piena d'amore per la vita e con la sua gioia riesce a far dimenticare anche al telespettarore che le resta poco da vivere.
Ha un rapporto di complicità e di tenera amicizia con Emilio e solo con il tempo, scopriamo che in realtà tra loro c'era stata una storia d'amore, interrotta dall'intromissione del padre di Alberto. Isabel si era innamorata perdutamente di lui e tra i due uomini aveva scelto l'imprenditore della Velvet. Troppo tardi si è resa conto che la sua vita sarebbe stata molto diversa se avesse sposato il mite e serio Emilio. Il destino aveva deciso per loro e dall'unione tra il proprietario della Velvet e la giovane e bella cubana nacque Alberto. Un bambino che le era stato strappato dalle braccia ancora piccolo, con la promessa che avrebbe avuto tutto ciò di cui avrebbe avuto bisogno per diventare l'erede dell'impero Velvet.


Isabel ha seguito da lontano il figlio, paralizzata dalle minacce del marito che nel frattempo si era risposato con una spagnola, dalla quale aveva avuto una figlia.
Sono passati tanti anni, ma ora che non le resta molto da vivere, vuole rivedere suo figlio. Si accontenterebbe di guardarlo da lontano, ma la tentazione di parlare è forte e così, un giorno, dopo aver instaurato un rapporto cordiale con il direttore della Velvet che la tratta con simpatia, osa entrare nel suo studio con l'intento di raccontarle tutta la verità su suo padre e lei.
La reazione di Alberto è furiosa. Non le crede. E' un'impostora, che deve lasciare immediatamente la Velvet. La licenzia su due piedi e Isabel, la fragile e addolorata Isabel, con grande dignità si prepara ad uscire di scena.


Ana, la donna di cui è innamorato suo figlio, parla con Alberto e nonostante la reazione ostile del ragazzo, riesce a fare breccia nel cuore del giovane, che corre disperatamente dietro al taxi che conduce quella donna all'aereoporto.
Isabel non può credere alle sue orecchie. Impone al tassista di fermarsi e pazza di gioia cerca di scendere dall'auto.
Le gambe non la reggono e lei non sa più se è la malattia o l'emozione, ma quando si risveglia tutte le persone che più ama al mondo sono al suo capezzale.
Le settimane successive sono momenti di gioia, alternati alla sofferenza fisica.
Alberto la porta a vivere a casa sua e si ritaglia del tempo per starle accanto. Vuole conoscerla e lasciare che sua madre possa avvicinarsi a lui. Sono giorni felici. Suo figlio ha una vita piena e anche se non ha sposato la donna che ama, ha modo di rimediare e così, quando è chiaro che il momento degli addii è giunto, Isabel stringe a se suo figlio e gli dice che se ne va immensamente felice, perchè la sua felicità è stare accanto a lui e gli chiede di promettere di non rinunciare alla propria felicità, che è Ana. Non importa quanto sia difficile raggiungere la propria felicità. Bisogna lottare con le unghie e con i denti, per raggiungerla e difenderla fino alla fine.


Bellissima Isabel con il tuo viso rugoso, la ricrescita mai coperta, la grazia nei movimenti, avrei preferito che tu vivessi e ti sposassi con Emilio, che per tutta la vita non ha fatto altro che amare una sola donna, ma gli sceneggiatori hanno deciso diversamente, per rubare la nostra commozione e regalarla all'auditel. Grazie Isabel, neanche noi ti dimenticheremo.


Velvet terza stagione



Ed è oramai ufficiale, quella che stanno girando in Spagna sarà l'ultima stagione, la quarta, di Velvet e anche se oramai sono diventati dei personaggi familiari, è giusto così!
E' trascorso un po' di tempo da quando Anna e Alberto ci hanno salutato dagli schermi di Rai Uno e, contrariamente a quanto era accaduto negli anni precedenti, non avevo ancora scritto nulla sulla terza stagione.


A dire il vero, anocora oggi sono incerta. Non so se la terza edizione mi sia piaciuta veramente.
Di sicuro ci sono degli elementi interessanti, che sono poi quelli che mi spingono a vederla tutti gli anni, ma ce ne sono altri che, a mio parere, hanno perso smalto.


Adoro Alberto. E' un personaggio ben costruito, coerente e anche un po' pazzo. Lo è stato fin dalla prima puntata ed è questo che gli ha consentito di entrare nei cuori di tutte noi.
 Di Alberto mi piace la sua determinazione, il suo coraggio di lottare per Anna, senza ripensamenti. E' lei che puntualmente mette in crisi la coppia e anche se il personaggio di Anna è interessante sotto molti punti di vista (è una donna dolce, ma insieme forte, sicura ed innamorata), ci sono cose di lei che non capisco. E' chiaro che la sua posizione nei confronti della società è debole, ma Alberto la ama ed è lei che deve sacrificare qualcosa di suo, per amore dell'uomo che l'ha scelta fin da bambino come donna della sua vita.


Chi se ne importa se Alberto, in un momento di debolezza l'ha tradita, che importanza ha che tutti la considerano l'amante. Lui la ama ed è disposto a gridarlo al mondo! Non perdono ad Anna le piccole indecisioni, i vari tentennamenti, utili agli sceneggiatori per creare movimento nella storia, ma noiosetti per gli spettatori che la vorrebbero sempre consapevole della fortuna che le è capitata.
Nonostante adori Pedro e Rita, la terza stagione relega un po' questi due personaggi, che restano carini nel loro complesso, ma rischiano di diventare delle noiose caricature di se stessi, con il passare del tempo.


Bellissimo invece il quadro sentimentale di un'amicizia come quella di Matteo e Alberto, che culmina con la notizia della morte del fratello Sanchez!
Ho trovato eccellente la resa e l'interpretazione.
Interessante anche la maturazione del personaggio di Patrizia, che a me è sempre piaciuto, perchè è ben articolato e complesso. Non è cattiva, ma non è neanche completamente buona. Sa separare alla perfezione sesso e cuore e sopra ogni cosa pone il denaro e la colpa, ovviamente, è della madre.
In questa edizione, Patrizia si supera e l'avvicinamento ad Anna e al suo nipotino, dopo la presunta morte di Alberto, mi ha commosso.


Dopo un escalation di situazioni tragi comiche, come il fidanzamento e il matrimonio con un uomo ricco ed impacciato come Valentin, Patrizia si presenta come una piacevole conferma anche per la quarta stagione.


Cristina in questa stagione televisiva ne ha combinate di cotte e di crude e non a torto Enrique accusa sua moglie di averla spinta sul baratro della follia. Oramai era senza controllo. Un po' di dignità cara! Hai scoperto che tuo marito non ti ha mai amata? Bene, tu dimostragli che non te ne importa ed invece scadi nella classica telenovela degli anni Ottanta, con tanto di pancia finta, con tanto di tentato omicidio della protagonista.
La vendita dell'azienda, porta notevoli cambiamenti e a capo di tutto ascende il nostro bell'italiano, Marco Cafiero.


Presenza imponente e carattere deciso. Non riuscirà a farci dimenticare Alberto e il suo romanticismo, ma ben venga a mettere in riga una banda di pazzi, in bega tra loro.
Bene, detto questo, non mi resta che tornare in attesa della quarta stagione, per dare un degno finale ad una storia d'amore che fa innamorare.

Il Paradiso delle Signore Prima Stagione

Manco da un po' e me ne scuso, ma tra un impegno e l'altro ho avuto veramente poco tempo per dedicarmi alle nostre amate telenovelas.
Nonostante tutto, la sera, quando scende la notte e fuori l'aria diventa gelida, mi rilasso e facendo zapping con il telecomando trovo sempre qualcosa da seguire.
E dopo quattro puntate mi sono decisa a parlarvi de Il paradiso delle Signore. L'ultima creatura di mamma RAI.


Il Paradiso delle Signore è approdato sulla rete ammiraglia l'8 dicembre in prima serata e per tutti gli amanti di Velvet è sembrata una pugnalata alle spalle.
Ma perchè questi italiani devono sempre voler rifare tutto, quando un programma similie già c'è e va benissimo?
Me lo sono chiesto anche io, ma dopo la prima puntata avevo già deciso che avrei continuato a seguirlo!
E' solare, simpatico e anche se c'è qualcosa di finto, che lo rende poco reale nella scenografia e non solo, mi piace.
E diciamolo tutto d'un fiato: Il paradiso delle Signore non è una copia di Velvet!!! Non so quanti commenti di questo tipo ho letto in giro, ma non è esatto.
Diciamo pure che hanno copiato tutti da Emile Zola e dal suo Al paradiso delle Signore.


I primi sono stati i britannici con Paradise, trasmesso più volte sulla EFFE, poi sono arrivati gli spagnoli con VELVET, che è giunto alla terza stagione e ora ci siamo messi pure noi con Il paradiso delle Signore.
Lo abbiamo fatto, però, con classe. L'ambientazione negli anni Cinquanta è azzeccata! Ci permette di seguire i cambiamenti sociali in atto nel paese e carina è anche la scelta di far incontrare il sole del sud con il freddo del nord. Tutti gli elementi sono sapientemente dosati. La voglia di arrivare, di rifarsi una vita di Teresa, la retrosia del padre, che rinuncia a riportare indietro la figlia, ma rifiuta l'idea di trasferirsi così lontano dalla sua Sicilia. Per i giovani è più facile ambientarsi, ricominciare, ricostruire. Lui tornerà a casa e cercherà di riprendere le redini della sua vita, nonostante le difficoltà.
Senza contare i cambiamenti economici in atto nel paese. La difficoltà delle piccole botteghe a sopravvivere ai grandi magazzini, come Il Paradiso delle Signore.


E poi la voglia di lasciarsi alle spalle la guerra, il desiderio di avvicinarsi al bello e la voglia di osare, scoprendo lentamente parti del proprio corpo! Che scandalo quel bikini in vetrina! La trovata geniale del simpatico Vittorio, l'amico di Pietro Mori, nonchè suo pubblicitario, costerà l'intervento delle forze dell'ordine che imporranno la rimozione dello sconcio manichino e il pagamento di una multa.
La figura femminile lentamente evolve e così conosciamo Clara Mantovani, la capo commessa, che dietro alla sua impeccabile professionalità nasconde plurimi segreti e all'apparente freddezza, contrappone, nella vita privata, una profonda emotività. C'è poi Silvana che sogna di fare l'attrice, Lucia che è felicemente sposata e madre di un bimbo, ma per lavore deve nascondere la sua situazione sentimentale e Anna, che sogna di sposare un uomo di estrazione sociale superiore e pur di farlo si concede al fidanzato, prima del matrimonio, con la promessa che sistemeranno tutto a breve. Ma l'inganno l'aspetta all'angolo e la sua scelta rischia di comprometterla per sempre.


Su tutte spicca la nostra Teresa, che fugge dalla Sicilia, dopo un litigio con il figlio del Sindaco del paese che la famiglia vorrebbe fargli sposare. Il padre la mette su un treno diretto a Milano. A Milano resterà a casa degli zii, fino a nuove disposizioni. Ma Teresa è giovane, bella ed intraprendente. Non ha nessuna intenzione di piegarsi al volere dei suoi e così trova lavoro ne Il pardadiso delle Signore.
L'assunzione è irta di ostacoli, ma Teresa non è una che si scoraggia facilmente e non cede la spugna, senza combattere. Ottiene il lavoro e con l'aiuto della zia riesce a restare in città.
Deliziosi i duetti tra Teresa e la zia, che preoccupata dalla nascente simpatia di Teresa per il suo capo, la mette in guardia sui pericoli delle relazioni tra uomo e donna. Una signorina per bene non si lascia andare ad effusioni con un uomo e meno che mai giunge ad avere rapporti sessuali, prima del matrimonio. Sarebbe la sua rovina!


E poi ci sono figure femminili come l'architetto pubblicitario del Paradiso delle Signore, che si mantiene con il suo lavoro e addirittura vive da sola! Teresa ne è affascinata. La zia ne è terrorizzata, ma alla fine, l'aiuta, prestandole del denaro, affinchè la sua intrapendente nipote riesca a rendersi indipendente, restando a vivere a Milano anche dopo la partenza degli zii per la Germania.


Accanto all'emancipazione sociale, alla ripresa economica e alle vicende italiane, c'è la storia d'amore di due giovani, il nord ed il sud, che tengono incollati al televisone milioni di telespettatori, in attesa che quei due, Pietro e Teresa, arrivino a capire cosa provano l'uno per l'altro.


L'intreccio tiene bene. Teresa, con la sua vivace ingenuità, non manca di notare quest'uomo solitario e gentile, tutto dedito al lavoro, che apparentemente non sembra interessarsi a nessuna donna. E se ne innamora quasi immediatamente. Diversamente da Pietro che è sinceramente attratto da lei, ma è determinato a non concedersi altre possibilità in amore, dopo la scomparsa della moglie. Il suo unico obiettivo nella vita è far crescere Il paradiso delle signore. Per farlo non esita a corteggiare e fare innamorare di lui, la figlia di un ricco banchiere. E' disposto anche a sposarla e dunque non c'è posto per Teresa. Lo assicura anche al suo amico Vittorio, don Giovanni incallito, che da quando ha conosciuto Teresa non fa altro che pensare a lei.

Vittorio ha visto l'amico che baciava Teresa e pazzo di gelosia è pronto a dimettersi, ma Pietro lo fronteggia, chiarendo che tra lui e la sua dipendente non c'è nulla e mai ci sarà.
La determinazione di quest'uomo, però, non scalfisce l'attesa dei telespettatori, che soffrono con Teresa e sospirano con Pietro, quando lui interviene nella vita della ragazza per aiutarla, prima a resta a Milano, parlando con il padre, poi aiutando lo zio in difficoltà economiche ed infine recandosi sotto casa della sua dipendente,  semplicemente per chiarire che "neanche lui bacia chiunque".


Quando ammetterà che Teresa è la donna della sua vita? Le puntate si succedono e tra vicende imprenditoriali e amorose, con un sottofondo di mistero, si costruisce la storia d'amore tra Pietro e Teresa, che nel cercare di evitarsi, finiranno con l'innamorarsi perdutamente l'uno dell'altra.
E noi saremo lì, fino alla fine a gioire e soffrire con loro, vedendo come l'Italia cambia sotto i nostri occhi.